Oggi e ogni giorno diciamo grazie a tutte le donne che hanno lottato, lottano e lotteranno per la salute pubblica e per i diritti di tutte e tutti. A tutte quelle donne che fanno sì che la salute sia un diritto di tuttə e non un privilegio.
Grazie alle donatrici, alle volontarie, alle infermiere, alle dottoresse e a tutto lo staff che, con impegno, competenza e cura, ogni giorno fanno squadra perché sangue e plasma restino un diritto per tutti.
L’8 marzo è anche questo: riconoscere il valore concreto di chi si prende cura della comunità e continua a costruire, insieme, una società più giusta, solidale e attenta alla salute di ogni persona.
Grazie a chi tende una mano, a chi accoglie, a chi assiste, a chi sceglie ogni giorno di esserci.
Perché è anche grazie a questa forza condivisa che sangue e plasma continuano a essere un bene prezioso, disponibile per chi ne ha bisogno.
Sonia Manaresi, Presidente di Avis Provinciale Bologna, si esprime così sulla Giornata Internazionale della Donna: “Questo 8 marzo riveste un significato particolare: 80 anni fa fu sancito il diritto di voto alle donne: per la prima volta in Italia le donne poterono votare ed essere elette, 6 furono elette Sindache e 21 parteciparono alla stesura della Costituzione della Repubblica Italiana.
Anche grazie a loro principi fondamentali come il lavoro, l’istruzione, la pari dignità sociale e il pieno riconoscimento dell’uguaglianza delle donne, la tutela dei più fragili e della famiglia sono stati inseriti nella nostra Costituzione e rappresentano ancora oggi un punto di riferimento irrinunciabile.
“SEI LIBERA, SII GRANDE”, scritto in un affresco a Palazzo Madama sede del Senato, non è solo l’invito che ci impegniamo a trasmette alle giovani e a tutti i giovani, ma è soprattutto la testimonianza di una responsabilità concreta fatta dei gesti di migliaia di donatrici e volontarie che si rinnovano ogni giorno. A tutte le donne come me oggi voglio dire: siate protagoniste del vostro tempo con azioni che esprimano i valori della solidarietà e del civismo, il futuro è nelle nostre mani.”
Scrivi un commento