Sono donatore

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Sono donatore2018-06-26T10:14:36+00:00

Benvenuta donatrice, benvenuto donatore!

Ogni anno grazie a te e al tuo gesto generoso possiamo garantire la copertura del fabbisogno di sangue Regionale e Nazionale. Riusciamo infatti ad inviare scorte di sangue anche a quelle Regioni che non riescono a raggiungere l’autosufficienza autonomamente. 

Ma diventare donatori oggi non è semplice perché le norme italiane ed europee sono più rigide rispetto agli anni passati, in quanto si è voluto sempre più difendere riceventi e donatori attraverso il principio di precauzione. 

Per questo è importante che tu sia costante, in salute e che ti fida di noi! Avis ha a cuore i donatori e cerca sempre di trovare soluzioni che non ti facciano perdere tempo e che non mettano a rischio la tua salute e il tuo benessere. Ma dobbiamo operare con senso etico e rispettando tutte le regole. Questo ci permette, tra le altre cose, di non sprecare il tuo dono raccogliendo solo il sangue che serve e quando serve. Così nessuna sacca andrà in iperdatazione e ogni unità prelevata avrà il suo destinatario.

Anche quando ti sospendiamo, temporaneamente o definitivamente, lo facciamo per proteggerti o per evitare il più piccolo rischio alle persone fragili che devono ricevere il tuo dono. Ma questo non ti esclude da Avis! La tua testimonianza, il tuo tempo speso a dare una mano nell’associazione, la tua opera di persuasione nella ricerca di nuovi aspiranti donatori sono altrettanto importanti.

Perché donare tramite prenotazione e per gruppo sanguigno?

gruppi sanguigni avis

Come saprai, il sangue ha una scadenza di 45 giorni, dopo la quale non può più essere utilizzato. Dal 2015, grazie all’introduzione della selezione per gruppo, della donazione differita e della prenotazione della chiamata, siamo riusciti a garantire le scorte tenendo conto di eventuali emergenze e senza sprecare quasi nulla del tuo prezioso dono! 

Ogni gruppo sanguigno ha specifiche caratteristiche e applicazioni terapeutiche e farmacologiche. 

Grazie a questa nuova organizzazione riusciamo, quasi in tempo reale, a sapere sia a livello locale che a livello nazionale, di quali gruppi abbiamo bisogno, di quante unità, di quanto sangue, plasma o piastrine. Lo sappiamo su base statistica per ogni periodo dell’anno ma anche grazie all’uso sempre più razionale degli emoderivati.

Questo sistema ha due grandi vantaggi.

  1. Dal punto di vista della sostenibilità economica ci permette di razionalizzare i costi a carico della collettività: il sangue si dona gratuitamente ma raccoglierlo, classificarlo, trasportarlo e lavorarlo ha un costo coperto dal Servizio Sanitario Nazionale.
  2. Dal punto di vista etico invece, la programmazione della raccolta in base al gruppo sanguigno ci permette di non sprecare nemmeno una goccia del tuo dono. Non privando te del tuo sangue o del tuo plasma se non quando è necessario, proteggendo la tua salute.

A volte invece ti chiamiamo personalmente, perché abbiamo bisogno proprio di te, del tuo particolare gruppo, oppure perché abbiamo bisogno che tu venga a donare plasma e non sangue, o viceversa. Sarà il medico a fare queste valutazioni e a proporti alternative.

Per conoscere le caratteristiche del tuo gruppo e le sue applicazioni terapeutiche leggi: Il tuo gruppo.

Esami e controlli realizzati ad ogni donazione

Per garantire elevati livelli di qualità e sicurezza del sangue e per tutelare la salute sia del donatore, sia dei pazienti, ad ogni donazione il sangue prelevato viene sottoposto ai seguenti esami:

  1. Esame emocromocitometrico completo.
  2. Esami per la qualificazione biologica del sangue e degli emocomponenti di seguito elencati:
    – HBsAg (antigene di superficie del virus dell’epatite virale B);
    – Anticorpi anti-HCV (anticorpo contro il virus dell’epatite virale C);
    – Test sierologico per la ricerca combinata di anticorpo anti HIV (anticorpo contro il virus
    dell’AIDS) 1-2 e antigene HIV 1-2;
    – Anticorpi anti-Treponema Pallidum (TP) con metodo immunometrico (contro la sifilide);
    – HBV/HCV/HIV 1 NAT (test per rilevare la presenza dei virus de lle epatiti virali B, C e dell’AIDS).

In occasione della prima donazione vengono inoltre eseguiti i seguenti esami per la determinazione dei gruppi sanguigni:

  1. Fenotipo ABO mediante test diretto e indiretto.
  2. Fenotipo Rh completo.
  3. Determinazione dell’antigene Kell e, in caso di positività dello stesso, ricerca dell’antigeneCellano.
  4. Ricerca degli anticorpi irregolari anti-eritrocitari.

Il donatore periodico è sottoposto, con cadenza almeno annuale, anche ai seguenti controlli ematochimici: glicemia, creatininemia, alanin-amino-transferasi, colesterolemia totale e HDL, trigliceridemia, protidemia totale, ferritinemia.

Per maggiori approfondimenti sugli esami del sangue consultate la Guida di Avis Emilia Romagna

Gli intervalli tra donazioni

  1. L’intervallo tra due donazioni di sangue intero non deve essere inferiore a 90 giorni.
  2. L’intervallo di tempo minimo consentito tra due donazioni di plasma, tra una donazione di plasma e una di sangue intero è di 30 giorni

Nonostante per legge l’intervallo tra due plasmaferesi e tra una donazione di plasma e una di sangue sia di 14 giorni, i medici preferiscono non sottoporre a stress fisico i donatori privilegiando gli intervalli minimi di 30 o 45 giorni in base alle condizioni fisiche degli stessi. L’obiettivo ultimo è quello di salvaguardare la loro salute.  

Per un’informazione completa rimandiamo alla pagina Criteri per la selezione del donatore

Il numero massimo di donazioni in un anno

Nell’ allegato IV del decreto del Ministero della Salute del 2 novembre 2015 recante “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti” viene stabilito il numero massimo di donazioni effettuabili in un anno.

  1. Sangue intero: 4 donazioni per l’uomo e per la donna non più in età fertile, 2 donazioni per la donna in età fertile.
  2. Piastrinoaferesi: 6 donazioni.

I motivi di sospensione definitiva

Tra le cause di sospensione definitiva alla donazione  troviamo quelle condizioni per le quali si ritiene che la non idoneità alla donazione non si modificherà nel tempo: cardiopatie, tumori, epatiti. Il tipo di sospensione è regolata da normative nazionali ed europee, aggiornate sulla base del progresso scientifico e tecnologico.

I motivi di sospensione temporanea

Tra le cause di sospensione temporanea troviamo quei fattori che, al termine del periodo di tempo stabilito dalla figura medica competente, permettono di riprendere tranquillamente l’attività di donazione. Vediamo gli esempi più frequenti. 

  1. 4 mesi: dopo piercing, tatuaggi, rapporti sessuali a rischio non reiterati (occasionali, promiscui), interventi chirurgici maggiori, agopuntura, endoscopie (es. gastroscopia, colonscopia).
  2. 6-12 mesi: dopo il rientro da viaggi in zone dove esiste il rischio di contrarre malattie infettive tropicali.
  3. 6 mesi: dopo il parto.
  4. Periodi differenti: per vaccinazioni, patologie infettive, assunzione di medicine.

Per informazioni più dettagliate si rimanda al numero a cui rispondono i medici del Centro di Raccolta presso la Casa dei Donatori di Sangue: 051.6478011. Rispondono dal lunedì al venerdì ore 11-13 e il sabato e  la domenica ore  11-12.30.