Tempi di refertazione, risultati parziali, test non visibili sul Fascicolo Sanitario e nuove procedure per chi viaggia all’estero: una guida utile per i donatori e le donatrici Avis della Provincia di Bologna.
Dopo una donazione o un controllo, può capitare di avere dubbi sui tempi di pubblicazione degli esami del sangue, di vedere comparire solo alcuni risultati oppure di non trovare nel Fascicolo Sanitario tutti i test eseguiti. Per questo è utile fare un po’ di chiarezza.
Quando è possibile consultarli?
La prima informazione importante è che gli esami non sono disponibili subito, ma è necessario attendere almeno 21 giorni dalla data della donazione. Prima di essere consultabili, infatti, devono essere validati dai medici del centro di raccolta, che verificano l’andamento dei valori e valutano se vi siano elementi che richiedono aggiornamenti dell’idoneità alla donazione. In alcuni casi, per esempio, valori come emoglobina o ferritina possono portare a una sospensione temporanea dalla donazione di uno o più emocomponenti.
Quali esami vengono effettuati e quali vengono caricati sul Fascicolo Sanitario?
C’è poi un altro aspetto da chiarire: non tutti gli esami seguono la stessa tempistica e non tutti vengono eseguiti con la stessa frequenza. A ogni donazione, il sangue viene sottoposto a emocromo completo e agli esami di qualificazione biologica; mentre i controlli ematochimici come glicemia, creatinina, ALT, colesterolo totale e HDL, trigliceridi e ferritina sono previsti con cadenza minima annuale.
Può inoltre accadere che, dopo pochi giorni dalla donazione, sul Fascicolo Sanitario compaia solo il valore del colesterolo: si tratta di un risultato parziale caricato direttamente dal laboratorio analisi, non dell’intero pannello degli esami. Gli esiti completi validati possono richiedere tempi più lunghi e arrivare dopo almeno 21 giorni dalla donazione.
È importante ricordare anche che gli esiti dei test sierologici (HIV, altre malattie sessualmente trasmissibili, Epatiti..) non vengono caricati sul Fascicolo Sanitario Elettronico per il corretto trattamento dei dati personali e sensibili. Qualora emergano invece valori alterati, sarà il medico del Servizio Trasfusionale a contattare direttamente il donatore o la donatrice per fornire le indicazioni utili a prendere gli opportuni provvedimenti per la propria salute.
Sempre per ragioni di sicurezza e protezione dei dati personali, non è possibile inviare via email gli esiti degli esami effettuati in occasione della donazione, poiché si tratta di dati sensibili e la mail non criptata non è considerata un mezzo di comunicazione sicuro. Infine, si chiede di non inviare referti ed esiti esami alle email con dominio @avis.it, poiché volontari e operatori Avis non sono autorizzati a visionare tali informazioni.
È possibile richiedere esami aggiuntivi in sede di donazione?
Un chiarimento utile riguarda anche gli esami aggiuntivi eventualmente suggeriti dal medico di base o dallo specialista: non è automatico che possano essere eseguiti in occasione della donazione. La valutazione spetta infatti al medico trasfusionale, che decide se tali accertamenti siano pertinenti e utili ai fini della sicurezza della donazione.
A chi rivolgersi
Per dubbi di carattere medico o sanitario è possibile contattare direttamente i centri di raccolta:
Bologna – Centro di Raccolta Sangue e Plasma Casa dei Donatori di Sangue
Via dell’Ospedale, 20 – Bologna
Tel. 051 6478011
Orari: dal lunedì al venerdì dalle 11.00 alle 13.00; sabato e domenica dalle 11.00 alle 12.30 (festività escluse).
Bologna – Ospedale Bellaria
Via Altura, 3 – Bologna
Tel. 051 6225787
Orari: dal lunedì al sabato dalle 11.00 alle 12.30 (festività escluse)
In ogni caso, per chiarimenti o per essere guidati nel modo migliore in base al caso specifico, la linea telefonica Avis è sempre disponibile:
Avis Provinciale Bologna
Tel. 051 3146011
Orari: dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.45
Cosa fare in caso di dubbi specifici sui propri esami?
Chi avesse necessità di ricevere in forma cartacea gli esami, o di verificare un eventuale recapito errato degli esami o di chiedere chiarimenti ai medici, può recarsi anche di persona e senza appuntamento presso i centri raccolta negli orari di ricevimento dei medici (gli stessi validi per i dubbi telefonici).
Attenzione ai viaggi all’estero
Un’attenzione particolare riguarda i viaggi all’estero. Resta sempre fondamentale segnalare al medico i soggiorni effettuati, così da verificare quale sospensione sia eventualmente necessaria prima di tornare a donare. Le sospensioni non sono uguali per tutti i Paesi e dipendono dal rischio sanitario dell’area visitata. In particolare, per alcuni soggiorni in Paesi tropicali o in aree con rischio malarico, può essere prevista una sospensione temporanea e, in specifici casi valutati dal medico, anche un ulteriore esame del sangue da eseguire terminata la sospensione (solitamente di 6 mesi).
Da qualche giorno, la procedura è cambiata e, in particolare per alcune aree tropicali o malariche, può essere necessario un percorso dedicato deciso dal medico, con eventuale esame del sangue aggiuntivo (test immunologico per la ricerca di anticorpi antimalarici). Per evitare di sprecare sacche di sangue, questo esame aggiuntivo non viene più eseguito contestualmente alla donazione, ma in occasione di un esame di controllo dedicato al termine della sospensione temporale. Se l’esame di controllo da’ esito negativo allora è possibile prenotare la nuova donazione, se l’esame dovesse essere positivo si verrà indirizzati direttamente dai medici.
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