Vista l’importanza della tappa raggiunta da Avis Comunale Bologna lo scorso 5 maggio con il festeggiamento dell’80° Anniversario, raccontiamo qui attraverso le foto e le parole dei protagonisti la festa dell’Open Day Avis 2019. 

Iniziamo con le parole del Presidente, Dario Bresciani:

Festeggiare 80 anni è un traguardo importante, direi più una tappa, perché un traguardo è qualcosa che finisce, noi invece vogliamo essere qualcosa che continua. Quando nel 1939  il professor Gherardo Forni pensò di costituire l’Avis a Bologna, questa si trovava in una situazione di emergenza, così raccolse una ventina di persone  che erano disponibili a donare il sangue. Oggi da quella ventina di persone siamo arrivati a quasi 7.000 donatori consapevoli, responsabili che donano gratuitamente, anonimamente e periodicamente il proprio sangue. Sappiamo poi fra l’altro che Bologna ha una realtà sanitaria di eccellenza che richiede tante unità di sangue, non possiamo pertanto dimenticarcene e sottrarci a questo compito di donatori di sangue”.   

Alla base della nostra attività c’è una motivazione che accomuna tutti i donatori, lo spiega Francesco Pedrini, Presidente di Avis Provinciale Bologna:

Perché donare? Prima di tutto si dona per se stessi perché questo gesto di solidarietà ci fa stare bene, ci fa sentire persone vicine agli altri, persone molto importanti, pur sempre nell’anonimato. Perché la donazione è volontaria, deve essere periodica ed è per gli altri. Sono tante le persone che hanno bisogno, dagli emofilici, ai malati oncologici a chi fa grandi interventi, perché c’è un grande consumo di sangue. Non facciamo nessun trapianto senza almeno una goccia di sangue”.

Il riconoscimento degli stessi valori, si pone come base anche dell’attività dei ragazzi del Gruppo Giovani che, attraverso le parole del loro rappresentante Simon Baraldi, sostengono:

In un mondo dove l’io ha sempre la prevalenza sul noi, negli ultimi anni purtroppo questo atteggiamento si è soltanto intensificato, credo che sia molto bello pensare agli altri, perché pensando agli altri si aiuta anche se stessi. Quindi credo che tutte le persone dovrebbero donare un po’ di se stessi non solo il sangue ma anche un po’ del proprio tempo. Noi volontari siamo donatori di tempo, impieghiamo un po’ del tempo della nostra vita personale agli altri per portare avanti valori per noi molto importanti. Quindi Donate!…diventate volontari. Vi aspettiamo”.

Avis Comunale Bologna compie 80 anni, significa che non è un impegno occasionale, non è un impegno transitorio, ma è un impegno costante nel tempo, perché la salute è un bene costante, la vita è un bene prezioso, perché la comunità è un riferimento imprescindibile e noi in questa comunità siamo dei cittadini che praticano la solidarietà e l’inclusione. Siamo cittadini che sentono un impegno speciale, cioè quello di donare il sangue, che è un farmaco salvavita, è vita per le persone che il sangue aspettano. Riteniamo quindi che il sangue ci debba essere sempre, ma non si fabbrica in laboratorio, c’è nella misura in cui noi lo doniamo. Noi abbiamo la possibilità di donare la vita. E la soddisfazione del donare è largamente superiore all’importanza del ricevere.”

Con queste parole Maurizio Pirazzoli, Presidente di Avis Regionale Emilia – Romagna, sintetizza perfettamente l’importante tappa raggiunta dall’ Avis Comunale Bologna, ovvero l’80° Anniversario festeggiato con l’evento dell’Open Day Domenica 5 maggio scorso. In poche battute esprime quello che prova ogni donatore di sangue e più in generale chi fa della solidarietà un motivo di vita. 

Raccogliamo qui una piccola photogallery dell’evento, un grande momento di festa in una giornata piovosa, che ha unito sotto un unico tetto bambini, donatori, volontari, studenti di medicina, attori, vignettisti…o meglio, persone con la voglia di stare insieme, divertirsi e condividere l’attitudine ad aiutare gli altri e a trasmettere i valori dell’onestà e della solidarietà.