Avis Comunale di Bologna partecipa alla StraBologna e premia “I Gabbiani di Medicina”, il gruppo con più donne. L’obiettivo è dar voce all’impegno quotidiano per una società senza disuguaglianze, senza marginalizzazione e senza violenza sulle donne.

Domenica 22 maggio si è tenuta a Bologna la StraBologna, la camminata ludico motoria non competitiva che si snoda per le vie del centro cittadino. Quest’anno Avis Comunale di Bologna ha deciso di sostenere la manifestazione, per affermare la propria vicinanza alla città e per ricordare che Avis c’è sempre quando si tratta di diffondere la cultura del benessere e dei sani stili di vita.

La partecipazione di Avis si è concretizzata nell’istituzione di un Trofeo dedicato alle donne. A salire sul palco delle premiazioni nella mattinata di domenica, sono state, infatti, insieme a Diego Turchi, Presidente di Avis Comunale Bologna, le 15 donne che hanno partecipato alla camminata sotto il nome de “I Gabbiani di Medicina”, aggiudicandosi il titolo di gruppo con il maggior numero di partecipanti donne.

A tal proposito è intervenuto Diego Turchi, che ha affermato: “Avis si prende cura delle tante persone che ogni giorno hanno bisogno di sangue, per questo promuove la cultura del dono, della gratuità e degli stili di vita sani. In particolare, con la StraBologna abbiamo voluto assegnare il trofeo Avis al gruppo con più donne per esprimere loro il nostro sostegno e la nostra vicinanza contro ogni forma di violenza.

Non nego poi che ci piacerebbe far sì che la rappresentanza delle iscritte alla nostra Associazione, donatrici e volontarie attiviste, possa col tempo aumentare in un’ottica sempre più inclusiva. Si pensi a tal proposito che a fine 2021 solo il 34% dei nostri soci era di sesso femminile, al contrario della popolazione complessiva del territorio metropolitano di Bologna, dove ben il 51,6% è rappresentato da cittadine di sesso femminile.”

Questa domenica all’insegna dello stare insieme per farsi del bene attraverso lo sport, può dirsi comunque conclusa alla grande e Avis si porta a casa la speranza che grazie a questo contributo la propria immagine all’esterno sia sempre più percepita per quello che è: accogliente, rispettosa e attenta alla parità di genere, perché quanto più libere saranno le donne e tanto più liberi saranno gli uomini tutti, senza discriminazione alcuna.