In estate abbiamo più tempo per riflettere e mettere in campo nuovi buoni propositi, così noi di Avis abbiamo pensato fosse il momento giusto per raccontarci e ricordarci perché doniamo!

Per questo riprendiamo “La gratuità ha il nostro volto”, la campagna di comunicazione di Avis Nazionale che mette al centro i giovani donatori di tutta Italia, scelti al posto di testimonial o influencer: circa 350 mila soci Avis, quasi un terzo della base associativa, hanno infatti meno di 35 anni.

Al centro del racconto ci sono quattro valori: gratuità, comunità, fiducia e il ruolo delle sedi Avis come punto di riferimento per chi dona.

Avis è unica, ormai lo sanno tutti!

Essere donatori Avis vuol dire vivere questo gesto senza voler nulla in cambio, se non la possibilità di far parte di una comunità vera, fondata sulla fiducia reciproca. Perché chi dona lo sa: donare non è solo un gesto individuale, ma un gesto importante sotto più punti di vista. Sono 4 quelli che abbiamo individuato:

  • Sanitario, perché grazie alla gratuità il donatore non ha motivo di occultare informazioni importanti sul proprio stato di salute, a tutela della sicurezza delle trasfusioni.
  • Solidaristico, perché fa sì che il sangue ci sia per tutti coloro che ne hanno bisogno: il sangue, infatti, non è un bene di mercato.
  • Organizzativo, perché la raccolta risponde ai bisogni sanitari del nostro Paese, e non alle logiche di mercato.
  • Fiduciario, perché i donatori si affidano ad associazioni e sistema sanitario, consapevoli che da parte loro non ci sono fini di lucro.

Oggi iniziamo un racconto che continuerà nei prossimi mesi con nuovi contenuti e nuove storie di giovani donatori.

Ma una cosa vale la pena ribadire: per prenotare la propria donazione è sempre più importante affidarsi ai canali ufficiali di Avis, gli unici in grado di garantire dati aggiornati sulla disponibilità delle sedi e la corretta gestione delle informazioni sanitarie di ciascun donatore.