La decima edizione di “Africa e Salute” rilancia il tema del diritto universale alla salute e sostiene la raccolta fondi per un progetto sanitario in Senegal

Bologna, 13 giugno 2026 – In occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue del 14 giugno e della Giornata Mondiale della Drepanocitosi del 19 giugno, si è svolta alla Casa dei Donatori di Sangue la decima edizione di “Africa e Salute per la Drepanocitosi“, iniziativa promossa da ABAD ODV – Associazione per i Bambini Affetti da Drepanocitosi, in collaborazione con AVIS Provinciale Bologna, Ageop Ricerca ODV, ADMO Emilia-Romagna e UNITED.
Nel corso della manifestazione è stato presentato il nuovo progetto promosso da ABAD ODV per la ristrutturazione del centro sanitario di Touba Fall, comunità rurale situata nei pressi della città di Touba, in Senegal, ed è stata lanciata una raccolta fondi dedicata.

Da dieci anni “Africa e Salute” mette al centro la conoscenza della drepanocitosi e promuove una riflessione sul diritto alla salute e sulle disuguaglianze nell’accesso alle cure. La giornata ha riunito professionisti sanitari, istituzioni, associazioni, pazienti e famiglie per approfondire la drepanocitosi, una malattia genetica del sangue ancora poco conosciuta che si manifesta fin dai primi mesi di vita e può provocare anemia cronica, crisi dolorose ricorrenti e complicanze anche gravi. Sebbene la sua incidenza sia particolarmente elevata in alcune aree del mondo, soprattutto nell’Africa subsahariana, anche in Italia il numero delle persone affette è in costante aumento.
Se nel nostro Paese la diagnosi precoce, la presa in carico multidisciplinare e la disponibilità di terapie sempre più efficaci hanno migliorato significativamente la qualità e l’aspettativa di vita delle persone affette, in molte aree dell’Africa persistono importanti ostacoli alla diagnosi e alla presa in carico della malattia. Tra questi, le difficoltà di accesso ai servizi sanitari, la mancanza di programmi di screening e l’elevato costo dei farmaci. La drepanocitosi rappresenta così uno degli esempi più evidenti delle disuguaglianze nell’accesso alla salute.

La mattinata si è aperta con l’intervento di Nabu Dieng, Presidente di Abad: “Siamo qui oggi in occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, 14 giugno, e della Giornata Mondiale della Drepanocitosi, 19 giugno, un periodo in cui si ricorda quanto sia importante il legame tra chi dona e chi riceve ogni giorno. Per molte persone con drepanocitosi le trasfusioni di sangue sono una terapia fondamentale. Per questo, voglio ringraziare tutti i donatori, il loro gesto è essenziale e salvavita. Abad nasce per sostenere bambini, adulti e famiglie che convivono con questa malattia e per dare loro voce e far conoscere alle Istituzioni e al discorso pubblico una malattia ancora troppo poco conosciuta. Il nostro impegno va anche oltre all’Italia, arriva fino in Senegal, il mio paese di origine. Inviamo farmaci e sostegno sanitario a chi ha meno accesso alle cure. Perché la salute deve essere un diritto per tutti.”
Il progetto di Touba Fall nasce con l’obiettivo di migliorare l’accesso ai servizi sanitari in una comunità rurale che trova nel presidio locale un punto di riferimento essenziale per donne in gravidanza, bambini e persone affette da patologie croniche. Le risorse raccolte nei prossimi due mesi contribuiranno alla riqualificazione della struttura, al miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie, all’adeguamento degli spazi destinati alla maternità e all’acquisto di attrezzature mediche di base.

Nel corso della mattinata sono intervenuti specialisti dell’Oncoematologia Pediatrica dell’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola, dell’AUSL di Bologna e Modena e dell’IRCCS Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, insieme alle associazioni impegnate ogni giorno accanto ai pazienti e alle loro famiglie. Particolarmente significativo anche il contributo dei professionisti impegnati in Senegal, che hanno condiviso esperienze dirette sulle difficoltà di accesso alle cure e sulle prospettive di sviluppo della rete assistenziale locale.

L’iniziativa ha inoltre richiamato l’attenzione sull’importanza della donazione di sangue e di midollo osseo grazie alla partecipazione di AVIS Provinciale Bologna e ADMO Emilia-Romagna. Per molte persone affette da drepanocitosi, infatti, le trasfusioni rappresentano una terapia indispensabile e salvavita.
Infine l’unità complessa di Oncoematologia Pediatrica del Policlinico di Sant’Orsola è diventata centro erogatore di terapie geniche avanzate per le emoglobinopatie in età pediatrica, offrendo una nuova opportunità terapeutica ai bambini che non dispongono di un donatore compatibile per il trapianto di midollo osseo.

A chiudere gli interventi Sonia Manaresi, Presidente di Avis Provinciale Bologna, che ha tenuto fortemente a ospitare alla Casa dei Donatori ABAD con la sua importante iniziativa. La Presidente di Avis si è detta davvero soddisfatta di questa nuova sinergia tra Associazioni e diverse comunità che condividono lo stesso grande obiettivo: far sì che la salute sia davvero un diritto universale. “Confido che questa meravigliosa giornata possa essere solo il primo passo di una lunga e proficua collaborazione, per andare avanti insieme attraverso una rete fatta di cura e di persone, famiglie, Associazioni e Istituzioni”.

A dieci anni dalla sua nascita, “Africa e Salute” conferma così la propria vocazione: promuovere la conoscenza della drepanocitosi, sostenere le persone che convivono con la malattia e affermare il principio che il diritto alla salute non può dipendere dal luogo in cui si nasce o si vive.

Per sostenere il progetto Touba Fall sarà possibile donare:

IBAN: IT58O0538702404000003075432
Causale: Donazione relativa a lavori edilizi di Touba Fall