Bologna, mercoledì 10 giugno 2026 – In occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue

Mercoledì 10 giugno prende vita “Il Giro del Sangue”, un’iniziativa nata dalla collaborazione tra AVIS Provinciale Bologna, Volunteers Bologna e l’Azienda USL di Bologna, pensata per mostrare concretamente e da vicino il lungo cammino che compie ogni donazione di sangue o di plasma prima di diventare una vita salvata.

L’appuntamento cade in prossimità di una data simbolica: la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, che ogni anno il 14 giugno ricorda l’importanza di un gesto semplice e straordinario allo stesso tempo.

Cosa succede dopo la donazione?

“Il Giro del Sangue” accompagna le ragazze di Volunteers – e idealmente tutti i donatori – in un percorso che parte dal centro raccolta e arriva fino all’ambulatorio trasfusionale, dove i pazienti ricevono le trasfusioni, e all’industria farmaceutica, dove il sangue diventa farmaco salvavita. Un viaggio che normalmente rimane invisibile, ma che questa iniziativa vuole rendere tangibile e reale.

A guidare il gruppo in questo percorso straordinario, quattro professioniste che ogni giorno lavorano dietro le quinte del servizio trasfusionale bolognese: Dr.ssa Maria Beatrice Rondinelli, Direttrice della S.C. di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’Area Metropolitana di Bologna; Dr.ssa Luisella La Fortezza, Referente del Centro Raccolta Casa dei Donatori di Sangue per il Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale; Dr.ssa Simonetta Poggi, Responsabile dell’UO Polo di Lavorazione e Validazione Biologica Emocomponenti AVEC; Dr.ssa Giulia Pelliccione, Tecnico di Laboratorio Biomedico presso l’Ospedale Maggiore dell’Azienda USL di Bologna.

La loro competenza e disponibilità hanno reso possibile un racconto autentico e prezioso di una filiera che, spesso in silenzio, salva vite ogni giorno. A loro e alle ragazze di Volunteers va il ringraziamento più sentito di AVIS e di tutti i donatori e le donatrici di Bologna.

L’obiettivo è chiaro: dare valore e visibilità alla rete straordinaria che lavora ogni giorno dietro al servizio trasfusionale – associazioni, operatori sanitari, volontari, donatori, e soprattutto pazienti le cui vite dipendono da quella catena.

Un progetto che continua

Questa di giugno è solo la prima tappa. Il progetto si ripeterà a ottobre, questa volta rivolto ai numerosi giovani volontari dell’associazione Volunteers, per coinvolgere le nuove generazioni e trasmettere il significato profondo di ogni gesto di solidarietà.

Donatori, volontari, medici, tecnici: quando si lavora insieme, ogni goccia diventa qualcosa di grande.